A Basiglio l’universit e i master costruiti intorno ai family banker


Dieci anni fa, in piena crisi economico finanziaria, chi pensava ad investire sulla formazione dei dipendenti e dei collaboratori?
Noi lo abbiamo fatto. Massimo Doris, che oggi amministratore delegato di Banca Mediolanum, nel 2008, quando venne inaugurata
la Mediolanum corporate academy era, insieme alla sorella Sara, al fianco del padre Ennio con cui ha contribuito alla nascita
di una corporate university dove in dieci anni sono stati investiti 60 milioni di euro e superati i 5 milioni di ore di formazione.
Abbiamo chiamato 100 tra professori universitari e consulenti d’azienda che hanno affiancato i nostri formatori interni e
creato partnership con le principali universit italiane, racconta. Poi la crisi passata e la corporate academy diventato
uno dei tasselli di un sistema di formazione molto pi ampio.

Siamo in una saletta a fianco dell’aula Magna dell’Universit Cattolica di Milano, ancora pochi minuti e 28 family banker
di Mediolanum si diplomeranno al master in Family banking, ideato in collaborazione con l’ateneo. C’ un senso di reciproca
gratitudine tra questo gruppo di consulenti che hanno importanti esperienze alle spalle (l’et media oltre i 50 anni) e
cospicui portafogli di risparmio gestito e il manager che ringrazia tutti, anche le famiglie, perch corsi e studio, per due
anni, hanno riempito le serate, i sabati e le domeniche, in un circolo virtuoso dove l’impresa investe sulle persone e le
persone arricchiscono l’impresa. Le aziende sono fatte di persone che sono il valore pi importante, dice Doris. E detto
da un banchiere, proprio nella fase in cui il progresso tecnologico fa parlare sempre di pi di banca digitale, riporta in
primo piano quel lato umano della banca per il quale sempre pi spesso si parla di contenimento, sostituzione. La tecnologia
ha un ruolo importante, oggi oltre l’80% delle operazioni dispositive avviene attraverso il canale digitale e noi, come gruppo,
continuiamo a investire in tecnologia – dice Doris -. Ma non ci dimentichiamo che la persona centrale, soprattutto quando
si parla di risparmio gestito. In questo caso il 70% delle persone a dire di voler parlare con un consulente esperto.


Per questo la preparazione e la formazione continua sono asset fondamentali e distintivi. Un’impresa che investe sulle proprie
persone decide di crescere insieme a loro, perch il valore del capitale umano il bene pi prezioso e insostituibile sul
quale un imprenditore possa continuare a credere e a puntare nel tempo, aggiunge. Mentre il nastro si svolge attorno alla
storia della banca, Doris racconta di quando a inizio anni 2000 chiamammo una societ di consulenza americana per aiutarci
a comunicare chi eravamo. Dopo aver studiato la nostra storia ide la campagna della banca costruita intorno a te. Da allora
c’ stata la quotazione, la banca online, la creazione della figura del family banker, la nascita di Fondazione Mediolanum
Onlus, la Mediolanum Corporate University e i master in collaborazione con Sda Bocconi e Universit Cattolica di Milano. Massimo
Doris dice che le aziende e chi le gestisce si capiscono dalla capacit di andare oltre le chiacchiere, di trasformare le
parole in fatti concreti perch poi nel business, un’azienda come pu dire al cliente che al centro se le proprie persone,
quelle che devono occuparsi dei clienti, non lo sono? In Mediolanum hanno scelto anche la via della informazione e della formazione
per dimostrarlo. Di qui la televisione, la corporate university e i master. In Cattolica si gi chiusa la prima edizione
del Banking & innovation management executive master che ha coinvolto 275 manager e dove sono stati svolti corsi di macroeconomia,
economia degli intermediari finanziari, credito, protezione e assicurazione, passaggio generazionale e fiscalit. Un’operazione
formativa che pesa per quasi 10 milioni di euro e che destinata a ripetersi: nel periodo 2019-2021 infatti prevista una
seconda edizione dell’Executive master che porter in aula circa 80 nuovi manager della struttura commerciale di Banca Mediolanum.


E poi c’ la televisione aziendale, nata alla fine degli anni ’80, attraverso cui vengono trasmessi programmi di formazione
e aggiornamento, incentrati su notizie finanziarie, prodotti, iniziative e strategie commerciali di Banca Mediolanum che ha
oltre 2mila dipendenti a Basiglio, 4.200 family banker in tutta Italia e gestisce 74,1 miliardi di risparmio, con un utile
netto di 256 milioni. Per arrivare in tutta Italia, nella prima fase, i programmi venivano trasmessi attraverso Telecapodistria
e poi Telepi, durante la notte e tutta la nostra rete vendita programmava il videoregistratore per registrare i programmi
e vederseli l’indomani- ricorda Doris -. Poi arrivata l’ip tv e la banca larga e oggi i programmi possono essere visti direttamente
sullo smartphone. Soltanto per dare un numero, nel 2018, sono stati pubblicati oltre 450 contenuti video. La risposta al
perch una banca investe in una televisione aziendale si trova nel particolare modello di business di Banca Mediolanum. Noi
assistiamo i clienti nella gestione del loro risparmio e lo facciamo attraverso la nostra rete di family banker, iscritti
all’albo dei consulenti finanziari e suddivisi in tre categorie in base al risparmio gestito: i wealth advisor, i private
banker e i family banker. Tutti devono avere le competenze necessarie per dare risposte ai cambiamenti economici, fiscali,
normativi – spiega Doris -. Conoscenza dei mercati mondiali ed elevate competenze nella gestione del risparmio sono fondamentali
per poter contenere i rischi di concentrazione del risparmio.

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