Borse ferme sulla parit. A Piazza Affari terremoto Juventus (-20%)



Partenza debole per le Borse europee, nonostante le buone indicazioni arrivate dall’economia cinese. In una settimana caratterizzata
da bassi volumi, gli indici hanno comunque continuato a muoversi in rialzo e cercano ora nuovi spunti in positivo. Gli indici
del Vecchio Continente sono poco mossi e restano tutti vicini ai livelli della vigilia, con il Ftse Mib a Milano che ha superato
in avvio i 21.950 punti. A Piazza Affari non fa prezzo in apertura Juventus, dopo l’esclusione dalla Champions League e la sconfitta contro l’Ajax ieri sera: il titolo in avvio segnava un calo teorico del 23,73%, ha poi aperto a -21,8% ed stato subito fermato in asta.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib

Corre invece Fca (+2,3%) nonostante abbia sottoperformato nelle vendite in Europa rispetto al mercato. Ben comprata St (+2%)
che beneficia del momento positivo sui tech, dopo la pace fatta tra Apple e Qualcomm per i chip 5g sugli smartphone. Restano
indietro anche oggi le utility con Italgas e Terna che perdono l’1%, debole anche Recordati (-1,14%). In recupero gli energetici.
Gli occhi degli investitori oggi sono puntati sulle trimestrali, dopo che ieri negli Usa ha deluso l’outlook di Netflix e
in attesa dei numeri di PepsiCo e Morgan Stanley. In Europa arriveranno i dati di Kering e, sul fronte macro, i numeri dell’inflazione.

Andamento dello spread Btp / Bund

Sempre sul fronte macro, indicazioni positive sono arrivate dalla Cina, con un mix di dati che ha superato le attese e lascia
ben sperare per i prossimi mesi: ha battuto le aspettative il Pil del primo trimestre (+6,4%), ma sono andati molto bene anche
i numeri della produzione industriale (+8,5% a marzo) e delle vendite al dettaglio (+8,7% nei primi tre mesi). Il Nikkei,
spinto anche dell’ottimismo sui colloqui con gli Usa, ha toccato i massimi da 4 mesi e mezzo. Sul mercato valutario, dollaro
in calo con l’euro che sale a 1,1313 (da 1,1291 di ieri). Contro lo yen il biglietto verde a 111,95, in linea con la vigilia.
In rialzo il prezzo del petrolio sui segnali positivi in arrivo dalla Cina che lasciano ben sperare per un aumento della domanda:
il Brent ha toccato i nuovi massimi del 2019 a 72,08 dollari e scambia ora a 72 dollari al barile (+0,4%).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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