Italia-Cina, nel Memorandum definitivo restano anche le telecomunicazioni


«Le Parti collaboreranno nello sviluppo della connettività infrastrutturale, compresi aspetti quali le modalità di finanziamento,
l’interoperabilità e la logistica, in settori di reciproco interesse(quali strade, ferrovie, ponti, aviazione civile,porti,energia–incluse
le energie rinnovabili e il gas naturale e telecomunicazioni)». Tra gli ambiti di collaborazione espressamente indicati nel Memorandum d’intesa sottoscritto da Italia e Cina, che sancisce l’adesione al progetto infrastrutturale cinese della via della Seta, c’è quello delle tlc.


Nei giorni che hanno preceduto la sottoscrizione dell’accordo, anche a seguito delle perplessità espresse dagli Usa, si era
diffusa l’indicazione stando alla quale questo settore sarebbe rimasto fuori dalla cornice del Memorandum. Ora, scorrendo
il testo dell’intesa pubblicato sul sito di Palazzo Chigi, le telecomunicazioni risultano invece previste. Si è anche detto,
nello specifico, che il 5G sarebbe rimasto fuori dall’accordo. Ed in effetti, non è esplicitata l’espressione «5G» nel testo.
Il 5G è comunque uno standard di telefonia mobile, quindi un ambito specifico del settore telecomunicazioni.

GUARDA IL VIDEO - Italia-Cina, firmato il memorandum per la nuova Via della seta

Le perplessità degli Usa
L’attenzione Usa, che trova nella Lega di Matteo Salvini un interlocutore sensibile a questa problematica, era ed è in particolare
concentrata sul 5G, la tecnologia già sperimentata in alcune città italiane e prossima al lancio commerciale. A preoccupare
Washington, il coinvolgimento di Huawei e Zte, colossi delle tlc cinesi, nelle forniture agli operatori, con conseguente possibilità
per queste aziende di avere accesso a dati sensibili. Washington, l’ultima volta attraverso il portavoce del dipartimento
di Stato Usa, ha avvertito l’Italia a valutare «rigorosamente» i rischi di fornitori soggetti a governi stranieri prima di
prendere qualsiasi decisione su infrastrutture sensibili come la rete 5G.


La carta del rafforzamento del Golden power
Il Governo si appresta a rafforzare la norma sul golden power all’interno del decreto Brexit, che dovrebbe essere pubblicato
in questi giorni in Gazzetta ufficiale. In sostanza i poteri speciali dello Stato sui settori strategici verranno estesi anche
ad appalti e forniture commerciali, in particolare in relazione alla tecnologia 5G, mentre ora sono limitati ai casi di acquisizioni
di partecipazioni societarie.

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